DALLA TERRA ALLA LUNA



Cinquant’anni fa l’uomo scendeva sulla luna e da quel momento tutto è cambiato: ciò che da sempre era stato ritenuto impossibile si realizzava sotto gli occhi di milioni di spettatori. Era il 20 luglio 1969 e in mondo visione si assisteva allo sbarco dell’uomo sulla luna.
A quell’epoca avevo solo un anno, di certo non avevo seguito la diretta dell’allunaggio e tuttavia questo straordinario momento storico ha sempre fatto parto dei ricordi della mia infanzia. Con questo voglio sottolineare la forza evocativa e suggestiva di quell’evento e di quelle immagini, che sicuramente, ho visto molti anni più tardi.

In occasione di questo cinquantennale sono fiorite le trasmissioni televisive ad esso dedicate, le edizioni speciali o le ristampe di libri che hanno precorso nelle loro pagine quel fatidico momento o ripercorso l’allunaggio tra scienza e fantasia.
Fanno parte di quest’ultima categoria alcuni libri di natura diversa e destinati pertanto a lettori tra loro molto differenti per età ed interesse.

Bruno Vespa, Luna. Cronaca e retroscena delle missioni che hanno cambiato per sempre i sogni dell’uomo.
Era il 20 luglio 1969 e Neil Armstrong è al comando della missione spaziale Apollo 11: il primo uomo a scendere sul suono lunare. L’evento seguito dalle telecamere di tutto il mondo rimane indelebile nella memoria di coloro che vi hanno assistito

Siamo di fronte ad un intento divulgativo, un saggio, una cronaca precisa e puntuale intessuta di fatti storici e documentabili, nello stile tipico di questo scrittore.

Per i più giovani Giovanni Garlando scrive, Quando la luna ero io,
Anche in questo caso si ripercorrono le tappe dello sbarco sulla luna, ma stavolta in forma narrativa.
La nonna Rebecca, ex-astrofisica, coinvolge un intero paese scettico allo spettacolo dello sbarco sulla luna. Ma non sarà semplice se Rebecca, La nipote Libera e più in generale tutte le donne della famiglia sono considerate delle streghe.

Se è evidente che siamo di fronte ad una ricostruzione romanzata l’autore cerca di essere fedele ai dati storici e ai dettagli scientifici.

Molti i testi che hanno favoleggiato di uomini e luna; ricordo che su questo argomento il nostro blog ha già raccontato dell’avventura di Astolfo sulla luna. Una tematica questa che può essere affrontata sia coi ragazzi della scuola media sia in una classe V di scuola primaria. (Il primo uomo sulla luna) O pensiamo solo alla straordinaria filmografia di Mèliès (non dimentichiamoci che siamo solo ai primi del novecento)
Ma senza andare troppo lontano nel tempo ecco diverse proposte sull’argomento.
Tra queste Jule Verne che insieme all’americano H.G. Wells può essere considerato padre fondatore della fantascienza.
Nei suoi libri ha esplorato con la fantasia gli abissi marini, il centro della terra e l’immensità dello spazio, anticipando spesso le scoperte scientifiche degli anni successivi.

Jule Verne scrive, Dalla terra alla luna, con una grande prospettiva futurista: una diatriba scientifica spinge i personaggi del romanzo, soci del Gun Club, a creare una navicella che possa portare un uomo, il primo astronauta al mondo, a sbarcare sulla luna; alla base di questa sfida una scommessa: se riusciranno nell’impresa e il razzo missile arriverà indenne dalla terra alla luna ci saranno in premio 15.000 dollari.
Il tema della scommessa che si fonda sulla profonda convinzione del progresso scientifico è un tema caro al nostro autore, lo ritroviamo anche nel già citato Il giro del mondo in 80 giorni. (Vedi il post Leggere in continuità).
Il lancio, che avviene davanti agli occhi di migliaia di spettatori giunti da tutto il mondo, sarà un successo; ma una volta entrati nell’orbita della luna rimarranno catturati dalla sua gravità.

Sarà nel sequel Intorno alla luna, che Centoautori ripropone in questa occasione, che i personaggi scopriranno le caratteristiche lunari; un libro ricco di “teorie scientifiche”.

Anche il fumetto celebra l’anniversario e Rizzoli Lizard ripropone Hergè con due episodi di TinTin che, rispettivamente nel 1953 e nel 1954, usciva con Obiettivo Luna e Uomini sulla luna, dal titolo TinTin sulla luna.

Quindici anni prima che ciò avvenisse, sullo sfondo storico della guerra fredda, Hergè ripropone il sogno di conquista dello spazio come braccio di ferro tra Usa e Urss.
Molto credibile dal punto di vista scientifico, è un fumetto ironico e divertente, che racconta di un tentativo di sabotaggio sventato da TinTin e il suo fedele cane Milou.
Il rientro e il rischio di asfissia derivante dal sabotaggio, anticipò ciò che sarebbe veramente accaduto durante il viaggio di ritorno della missione Apollo 13.

Ancora, stavolta per adulti, Moon, antologia di racconti dedicati a celebrare il mezzo secolo dell’allunaggio a cura di Divier Nelli e con la prefazione di Tito Stagno che all’epoca fu la voce narrante dello sbarco sul Mare della Tranquillità.
Si tratta di un’antologia di racconti appartenenti ai generi più disparati (fantascientifico, storico, fantasy, rosa.. per citarne alcuni) scritti da undici autori italiani e pubblicati dalla casa editrice Lisciani.
E’ questo un omaggio letterario che propone un pezzetto diverso di luna da racconto a racconto, sempre uguale sempre diverso come è in fondo il nostro satellite nelle sue fasi lunari.

Ugualmente per lettori adulti Luna Nuova, pubblicata da Mondadori, è una trilogia fantascientifica dell’autore inglese Mc Donald che narra di uno scontro tra cinque potenti famiglie (note come i Cinque Draghi) per la conquista del potere sulla luna a distanza di sessant’anni dalla sua colonizzazione. Una curiosità: sono già stati acquistati i diritti televisivi per la produzione di una serie ad essa ispirata.

Prima di lasciarci non potevo non pensare anche ai più piccoli e quando si parla di luna mi viene subito in mente un albo illustrato non recentissimo ma davvero bello:
Grejniec Michael, Io mi mangio la luna, Arka Edizioni

La luna domina nell’oscurità della notte, o si specchia sul riflesso dell’acqua e gli animali della foresta sono incuriositi, vorrebbero assaggiare la luna per scoprirne il sapore. Sarà il reciproco aiuto che consentirà loro di assaggiarla e scopriranno così che per ognuno ha un sapore diverso…proprio quello del loro cibo preferito.

Libro adattissimo ai bambini della scuola dell’infanzia ma estremamente versatile può essere utilizzato nel primo ciclo della scuola primaria, sia per le tematiche (la collaborazione, i diversi punti di vista, la superbia, il cibo) sia per le potenzialità didattiche della storia che consentono un’attività interdisciplinare di ampio respiro.
Se ad esempio decidessimo di scegliere la versione in lingua inglese questo ci consentirebbe di parlare di wild animals; naturalmente sarebbero coinvolte in primo piano immagine, italiano, storia lavorando sulle sequenze, scandite dai diversi tentativi nella realizzazione della scala di animali per arrivare alla luna, ma anche scienze con un focus specifico sul nostro satellite.
Suggestioni che verrà la pena di approfondire più avanti in un post ad hoc, perché il ritorno a scuola potrebbe stavolta parlare di cielo, di luna, di spazio e di viaggi interstellari.

Per concludere segnalo una bella bibliografia sull’argomento pensata per i ragazzi a cura della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, Progetto Luna: film, musica e libri dai 3 ai 18 anni.

LEI

MARIA MONTESSORI




Attualità di un metodo

Ho deciso di tentare il concorso per le superiori così aggirandomi tra i testi che potevano essermi utili ho scovato un bel libro dalla scrittura semplice, senza tecnicismi, ma ricco e completo che offre una panoramica a 360°del metodo e del personaggio Montessori.

Già dal titolo, Il metodo Montessori per tutti, Laura Beltrami e Lorella Boccalini sono le autrici, Rizzoli è la casa editrice, si chiarisce l’intento divulgativo, ma questo non significa che ci troviamo di fronte ad un manualetto, anzi l’impianto è ben costruito e pone bene in evidenza le caratteristiche principali del pensiero montessoriano.

Nel primo capitolo si prende in esame l’attualità del metodo e della concezione di bambino che lo sottende; un bambino che costruisce il proprio sapere e le proprie conoscenze in modo attivo, mentre l’adulto si colloca sullo sfondo del processo educativo, in un ruolo anche di osservazione, ma soprattutto di costruttore di occasioni di apprendimento. Ed è quantomeno significativo che le neuroscienze oggi confermino il pensiero della pedagogista Montessori.

Ma chi era Maria Montessori? Poche pagine tratteggiano la vita di questo straordinario personaggio; una donna dal carattere forte, precorritrice dei tempi, femminista, scienziata, (è stata il primo medico donna in Italia) ed infine pedagogista.

I capitoli successivi trattano più propriamente il metodo calato nelle diverse fasce di età supposte dalla pedagogista e confermate dalle scienze che si occupano dello sviluppo del cervello: 0/6, suddivisa in due distinti e specifici periodi dello sviluppo, 0/3 e 3/6, 6/ 12, scuola primaria e scuola media sono entrambe interessate, e oltre…


Così il metodo viene visto e presentato nei diversi ordini di scuola, partendo dal nido fino ad arrivare alla scuola media, perché esistono interessanti spunti didattici anche per questo segmento scolastico. E naturalmente non manca l'illustrazione del materiale montessoriano.

Allora a chi si rivolge questa pubblicazione? A tutti, tutti coloro che si occupano in modo differente di educazione: genitori, insegnanti, educatori ….

Uno strumento importante se si considerano le alterne fortune del metodo in Italia, in contrapposizione ai grandi riconoscimenti ricevuti all’estero.
Al termine una bibliografia di riferimento suddivisa a seconda dei temi di interesse: la vita di Maria Montessori, le sue opere, i saggi.

LEI

LEGGERE IN CONTINUITA': ovvero una proposta di continuità verticale



Sono ormai anni che si parla di continuità verticale, non solo come semplice condivisione di un’idea di bambino che apprende, di obiettivi e finalità da raggiungere, che già sarebbe un grande traguardo, ma una continuità che abbia effettive ricadute sul quotidiano. Così a volte capita che piccoli progetti didattici consentano una reale continuità tra ordini di scuola diversi.

E’ chiaro che queste congiunture favorevoli del caso, pensare che ciò accada sistematicamente è quantomeno illusorio, avvengono allorchè si incontrano docenti che, oltre a tenere in gran conto l’importanza della suddetta continuità , abbiano un interesse comune o condividano uno stile simile di insegnamento, il che implicitamente rimanda a ciò che si diceva prima, una medesima idea di bambino che apprende, di finalità da raggiungere, di obiettivi prefissati.

Il piacere di leggere come approccio educativo, sia esso ispirato alle idee di Pennac o di Aidain Chambers, di Roberto Denti o Gianni Rodari, se vogliamo rimanere in ambito italiano, è un ottimo terreno su cui lavorare per progetti in continuità.

Nel mio istituto abbiamo realizzato una gara di lettura tra le classi quinte della scuola primaria e le classi prime della scuola secondaria di primo grado.
Aderire ad un progetto di questo tipo, significa aver in gran conto l’importanza di stimolare il piacere di leggere e dedicare tempo alla lettura.


I libri scelti sono stati due: Il giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne e Il GGG di Roald Dahl.
I testi sono stati letti ad alta voce alla classe dai docenti coinvolti, ed anche in autonomia dagli stessi ragazzi.

La gara di lettura si è configurata come un gioco che ha utilizzato le regole del memory: 20 tessere ognuna rappresentante un aspetto significativo delle due storie.
Le regole iniziali sono quelle del gioco classico: scoprire due carte uguali, ottenuta la coppia, rispondere ad una o più domande ad esse associate, una prima riservata a chi ha formato la coppia le altre rivolte ad ogni squadra. Si ottiene un punteggio per ogni risposta data se corretta. Se non si forma la coppia o la risposta è inesatta il turno passa nelle mani dell’altra squadra, che può tentare a sua volta.
Vince la squadra che ottiene il punteggio maggiore.
Le tessere e di conseguenza le domande sono chiaramente suggerite dalle particolarità dei testi: le tappe del viaggio, la dimensione numerica, i mezzi di trasporto utilizzati, per il libro di Verne, più concentrato sulle caratteristiche dei personaggi e degli elementi descritti per Dahl.
Sono molte le tipologie di quesiti utilizzati: a risposta diretta, articolata, riconoscimento di personaggi attraverso la descrizione, completamento di testi.
Come in tutte le cose per vincere è importante anche una buona dose di fortuna, uno spirito di collaborazione tra i componenti della squadra e ovviamente un’ottima memoria.

L’idea nata dalla mia collega che si occupa della continuità verticale nel mio plesso mi è subito parsa carica di potenzialità, si realizzava in un ambito che amo molto, la letteratura per ragazzi, ed è perciò stato molto naturale aderire con entusiasmo e progettare questa gara; anche le colleghe più reticenti alla fine della giornata trascorsa assieme si sono mostrate entusiaste.

Certamente è un progetto perfettibile:
la gara dovrebbe essere preceduta da momenti di laboratorio collettivo che consentano una condivisione di metodologie, spazi e tempi in continuità, (cosa che la mia collega ha potuto fare poiché la nostra scuola abita lo stesso edificio della scuola secondaria del nostro istituto);
si potrebbero e dovrebbero coinvolgere più docenti per un approccio interdisciplinare (arte, tecnologia oltrechè lo scontato professore di italiano, ma anche musica…);
ipotizabbile anche l'utilizzo di  una gamma di libri più ampia che consentano un prestito bibliotecario individuale da parte degli alunni, nonché una pubblicazione che documenti il lavoro svolto.
Ad esempio la classe quinta della mia scuola ha realizzato dei segnalibri inerenti i testi da regalare a tutti i partecipanti.

Tuttavia un piccolo passo è già stato fatto, un’ottima base di partenza.
Alla fine per vincitori e vinti caramelle e segnalibri ricordo!

Di seguito l’esemplificazione delle tessere realizzate per il gioco, le illustrazioni sono tratte dal sito pixabay, sono perciò immagini non soggette a copyrights, abbinata ad ogni immagine le corrispondenti domande.
Potete scaricarle gratuitamente, facendo richiesta tramite mail, alla posta elettronica del blog.

LEI






I NUMERI                                              
                                                                                     
Tessera dei numeri

ATTRIBUISCI AD OGNUNO DI QUESTE CIFRE IL CORRETTO SIGNIFICATO
                                                          (le soluzioni sono tra parentesi)

domanda riservata
20.000 sterline   (cifra della scommessa)



DOMANDE PER TUTTI


2.000 sterline                (costo dell’elefante)
20 sterline                    (offerta donata alla mendicante a Londra)

LE TAPPE DEL VIAGGIO

Tessera New York

Domanda riservata
P. FOGG PERDE IL BASTIMENTO CHE AVREBBE DOVUTO PORTARLO A LIVERPOOL. CONTATTA ALLORA IL CAPITANO DI UNA NAVE MERCANTILE.
COME SI CHIAMA LA NAVE E DOVE ERA ORIGINARIAMENTE DIRETTA?
Soluzione (Henrietta, Bordeaux)

DOMANDE PER TUTTI

COME CONVINCE IL CAPITANO AD ATTRACCARE INVECE A LIVERPOOL?    
 Soluzione(denaro)

CHI MANOVRA LA NAVE? 

Soluzione   (P. Fogg)

COSA SI DEDUCE DEL SUO PASSATO MISTERIOSO? 

Soluzione: è stato un marinaio

         Il GGG

GIOCHI LINGUISTICI                                  
                        
Domanda riservata
OGNI GIGANTE HA UN SUO POPOLO PREFERITO, QUAL E’ IL GIGANTE CHE MANGIA LO SPANOLIO, PERCHE’?
Soluzione : nessuno perché sa di olio

DOMANDA PER TUTTI

I gallesi hanno gusto di……(gallo)
Il popolo della Colombia sa di…….( uccello corretto anche volatile)
Il popolo delle isole Shetland hanno il gusto di …….(lana)
Gli inglesi sanno di …..(plum-cacca corretto anche plumcake)



I BARATTOLI
IL GGG E’ UN CACCIATORE DI SOGNI. ALCUNI DI QUESTI HANNO UN LORO PROPRIO NOME, DINNE ALMENO UNO
(trogoglobo, tinnarello o suonarino)

CHE COS’E’ UN TROGOGLOBO E COME E’ FATTO?
Soluzione
E’ un incubo, è di colore scarlatto e si muove continuamente nel barattolo

I SOGNI SVOLGONO UN RUOLO MOLTO IMPORTANTE NELL’ECONOMIA DELLA STORIA, QUALE?                    Soluzione ( dare credibilità al racconto di Sofia)


PREMIOletteraturaragazzi città di Cento


PREMIA CHI SCRIVE VINCE CHI LEGGE


Questo è lo slogan del PREMIOletteraturaragazzi città di Cento,   quest’anno giunto alla 40° edizione .
In occasione del particolare anniversario la manifestazione è stata ricca di numerosi eventi correlati alla cerimonia di premiazione stessa che si è tenuta il 19 maggio.

Aderire all’iniziativa è davvero semplice, per far parte della giuria popolare basta iscriversi sul sito e sperare di essere scelti, sì perché ormai le richieste sono davvero molte e molti i vantaggi.

Primo fra tutti rimanere aggiornati sulle novità editoriali di qualità presenti nel panorama della letteratura per ragazzi: una giuria tecnica seleziona una terna di libri della sezione scuola primaria, un’altra della sezione scuola secondaria di primo grado che vengono poi sottoposti al giudizio insindacabile dei giovani lettori.

Chi riesce a far parte della giuria popolare riceve la terna dei libri per ogni classe partecipante, occasione per ampliare ed arricchire la biblioteca scolastica.

E come se non bastasse è un'occasione per promuovere il piacere di leggere; nella scuola primaria è possibile aderire con le classi terze quarte e quinte.
Poi basta leggere e far leggere: i ragazzi possono leggere i testi in autonomia, scambiandoseli, o l’insegnante può sceglierne uno (io lo preferisco) da leggere loro ad alta voce; di solito opto perquello che mi piace di più, oppure che mi sembra più complesso da leggere da soli, o che presenta una tematica più delicata.

Alcuni dati per rendervi conto di cosa stiamo parlando; quest’anno sono state coinvolte 527 classi per un totale di 10.418 ragazzi di tutta Italia e alcune scuole estere, 4692 gli studenti di scuola primaria 5726 quelli di scuola secondaria.
Proprio un gran bel movimento di libri e di letture!
(Dati ricavati dall'Ufficio Stampa del sito www.premioletteraturaragazzi.it)

Ma ecco i vincitori delle diverse sezioni

Vincitori sezione scuola primaria:

1° classificato, con 2.533 voti, DIRK E IO, Andreas Steinhöfel, Peter Schössow Beisler ed.
2° classificato, con 1.089 voti, UNA LETTERA COI CODINI, Christian Antonini Illustrazioni di Flavia Sorrentino Giunti Junior
3° classificato, con 979 voti, MADELIEF LANCIARE LE BAMBOLE" Guus Kuijer, Illustrazioni di Marta Baroni, Camelozampa editore.





















Vincitori sezione scuola secondaria:

1° classificato, con 2.731 voti, GHOST Jason Reynolds Rizzoli Fabbri Ragazzi
2° classificato, con 1.858 voti, OH HARRIET! Francesco D'Adamo Giunti Editore
3° classificato, con 1.105 voti, CELESTIALE Francesca Bonafini, Maria Gabriella Gasparri Sinnos editore






















Premio Poesia:

VIAGGIA VERSO. POESIE NELLE TASCHE DEI JEANS, di Chiara Carminati Illustrazioni di Pia Valentinis, Bompiani editore

Libri segnalati:

RAGAZZE CON I NUMERI, Storie, passioni e sogni di 15 scienziate
di Vichi De Marchi e Roberta Fulci, Editoriale scienza
I FILI INVISIBILI DELLA NATURA, di Gianumberto Accinelli, Illustrato da Serena Viola, Lapis Edizioni

Vincitori XV concorso illustratori:

1° Premio, BRUNO ZOCCA, dal "Mio Nonno Gigante", Testi di Davide Calì
Bianconero edizioni
2° Premio, MARCO SOMÀ, dal libro "Il Venditore di Felicità", testi di Davide Calì,
Kite edizioni
3° Premio ENZO VENEZIA, Dal libro "Bugie e verità di Pinocchio" testi Iris Bonetti Edizioni Piuma

Segnalo inoltre l'interessante uscita del libro celebrativo "LIBRI PER RAGAZZI 40 anni di Premio Letteratura Ragazzi" a cura di Grazia Gotti, Silvana Sola e Davide Tolin, che ripercorre la storia della letteratura per ragazzi vista attraverso l'analisi dei testi vincitori di queste quaranta edizioni di premio, le parole degli editori e degli autori vincitori, presente anche una breve rassegna fotografica degli autori per ragazzi che hanno partecipato a vario titolo in questi anni a questa manifestazione.


E ADESSO NON CI RIMANE CHE LEGGERE!

LEI

CAPITAN HARLOCK


Chi non ricorda Capitan Harlock e la sua Arcadia?


Un cult per tutti coloro che negli anni ottanta erano degli adolescenti: davvero intramontabile! La Rai lo trasmetteva sul secondo canale per la prima volta proprio quarant’anni fa nel 1979. 


Sempre di grande attualità, anche forse trainato dall’invasione letteraria dei manga che hanno conquistato i nostri giovani negli ultimi anni, e sfociati poi molto spesso nella loro realizzazione animata, serie televisive anime.

Manga di fantascienza, ambientato nell’anno 2977, vede Capitan Harlock combattere per la salvezza della Terra contro un popolo di un pianeta morente i Mazoniani, che hanno la capacità di assumere le sembianze di chiunque.






Negli anni in cui Donatella Ziliotto lavorava come programmista-regista alla RAI si occupò della sceneggiatura della serie televisiva anime di Capitan Harlock.


Fortemente intrisa della cultura e dell’etica orientale, raccontava, in un’intervista come avessero spesso dovuto modificare i dialoghi per renderli meglio comprensibili: l’idea di onore, l’etica di una morte onorevole, insieme alle capacità del nemico di assumere le sembianze di altre specie, cosìcchè poteva capitare che un “finto” padre, uccidesse il proprio figlio ed episodi simili, avevano determinato la necessità di modificare la sceneggiatura.

L’equipaggio dell’Arcadia era composto da diversi personaggi ognuno caratterizzato da un destino di ribellione o di sopravvivenza.


Tadashi Daiba (台羽 正 Daiba Tadashi) (Tadashi Daio nell'adattamento italiano dell'anime). 

Quattordicenne figlio di uno scienziato, è spesso in contrasto con Capitan Harlock; si tratta di un sopravvissuto entra a far parte della nave spaziale in seguito alla morte del padre.

Kei Yuki (有紀 蛍 Yuuki Kei). 


Giovane ragazza bionda, inizialmente infatuata del bel capitano, ha il ruolo di ufficiale scientifico, lei è una ribelle viene infatti liberata da una nave, in cui era tenuta  prigioniera, per avere ucciso l’uomo che aveva contribuito alla morte del padre.

Meeme (ミーメ Miime) (Meet nell'adattamento italiano dell'anime).


Una misteriosa donna aliena con lunghi capelli blu che vive di alcool e possiede poteri psichici e psionici, è l'ultima sopravvissuta del suo pianeta natale Jura, da cui è stata salvata da Harlock. Dopo il suo salvataggio, Meeme è entrata a far parte dell'equipaggio dell'Arcadia e ha consacrato la sua vita a Harlock in segno di gratitudine per averla salvata. È la più vicina compagna e confidente di Harlock ed è disposta a proteggerlo ad ogni costo quando necessario.



Yattaran (ヤッタラン).
Primo ufficiale di Harlock nell'Arcadia,  grande matematico, appassionato costrutture di modellini, spesso presentato in modo buffo a volte fin ridicolo ma sempre al fianco del capitano nelle sue battaglie.


Dr.Zeno (ドクターゼロ). 
Il capo ufficiale medico. Come Yattaran, ricopre un ruolo comico quando discute con la cuoca di bordo, Masu, sulle sue incursioni in cucina per ottenere la sua bevanda preferita, il sakè. Entrerà a far parte dell’equipaggio con il suo gatto, ereditato dalla mamma morta.


Maji (魔地). Il capo ingegnere.
Masu-san (ますさん). 
La cuoca di bordo. Anche lei un personaggio comico, zitella regina della cucina dell’Arcadia che difende dalle incursioni del Dr. Zeno e del suo gatto.

Poi naturalmente indimenticabili il popolo delle Mazoniane, alieni asessuati che hanno prevalentemente forma femminile, il cui corpo è a base vegetale.


Regina Raflesia (女王ラフレシア Jo'ō Rafureshia).

Regina del popolo delle Mazoniane decisa a conquistare la terra per la salvezza del suo popolo. Personaggio dualistico che è in perenne conflitto tra la sua moralità e la necessità di far sopravvivere la sua specie (Anche se alla fine scopriremo che si tratta di un essere umano).






Il manga è stato illustrato da Leiiji Matsumoto (1977-79) e trasformato in anime per la TV giapponese da Akita Shoten (1978-1979).


Sono poi stati tratti numerosi lungometraggi dalla serie, il più recente è del 2013. 



Bello e distante, ma allo stesso tempo umano e sensibile, Capitan Harlock rimane un personaggio evergreen.


LEI

Nella nostra libreria TUSITALA